ALIMENTAZIONE SPORT
DIMAGRIMENTO
  a cura di Orazio Paternò
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SOLUZIONI PRÊT-À-PORTER? 

NO, GRAZIE!

 

  
La retorica dei giornali di BELLEZZA-WELLNESS-BENESSERE specializzati in rassicuranti soluzioni mainstream ha abituato il consumatore alla dittatura del preconfezionato, predigerito ed evacuato in una soluzione vincente, non per i contenuti, ma per la confezione (sfavillante) che la incarta. Dieta uguale per tutti e per tutte le stagioni, allenamenti uguali per tutti e per tutte le esigenze…e così via in un arsenale di perle di saggezza Liabel che hanno disinnescato quella capacità critica ridotta ad analcolica massificazione di diete e allenamenti. Ci affidiamo alla dieta della banana, dello yogurt, dei punti, Scarsdale, Dukan…tutte connotate da stesse soluzioni (già di per sé fantasiose) e stesse calorie.  

 

Ci sottoponiamo agli allenamenti dei Vip o del campione del momento, in una patetica proiezione onirica nella quale noi siamo il protagonista del film o l’atleta sul podio. Un cortocircuito che ci lascerà in panchina a vita. Nemmeno un segnale di dissidenza anche sobria, mansueta che evochi domande del tipo: “Ma quelle calorie non saranno troppo poche per me?”… “Quell’allenamento massacrante sarà adeguato al mio fisico?”

USCIAMO DA OGNI AMBIGUITÀ: NON ESISTE LA DIETA STANDARD, NON ESISTE L’ALLENAMENTO STANDARD. Ogni persona parte da una situazione a sé e ci devono essere gli strumenti per fare una fotografia del nostro stato fisiologico. Che non è quello del Vip o del nostro vicino di casa. BASTA RICETTE PRECONFEZIONATE. Per cui è imbarazzante, oramai, rispondere a domande del tipo: “Cosa devo fare per dimagrire/tonificare?” senza avere in mano degli elementi oggettivi. Certo, si può procedere navigando a vista. Ma l’errore è dietro l’angolo. Quali indizi devo avere per ricostruire lo scenario biologico della persona?

Per esempio, il livello di ACQUA EXTRACELLULARE, che, fuori soglia,  denuncia una possibile perdita di muscoli. Allenamenti da marine alla vaccinara sarebbero oltremodo fuori luogo, in questo caso. Di contro, anche L’ACQUA INTRACELLULARE può essere spia di qualcosa che non va…poi la quantità di MASSA MAGRA…la densità di quella fitta rete di collagene che collega le cellule, tecnicamente detta MATRICE EXTRACELLULARE…la dislocazione di minerali cruciali per il buon funzionamento della cellula, come IL POTASSIO, la cui quantità assoluta può essere nella norma, ma non la sua posizione (migrazione nel comparto extracellulare)…tutti elementi indispensabili per cucire delle soluzioni su misura per la persona. Su queste basi ci sarà il caso della donna che potrà avere dei risultati tenendo a bada gli zuccheri in certi momenti della giornata (perché ci sono pochi serbatoi di stoccaggio per gli zuccheri, cioè i muscoli) e sdoganando l’allenamento con i pesi. Ma ragionato sul suo profilo biologico. E ci sarà anche il caso della donna che potrà dimagrire e rassodare, ma con maggiori benefit gastronomici perché dotata di un arsenale muscolare di base in grado di gestire il traffico di zuccheri. Senza conseguenze per cosce e glutei. Ecco perché le soluzioni uguali per tutti sono morte. Bisogna rivoluzionare il nostro orizzonte senza troppi slogan del dimagrimento facile né (para) guru scaltri a dettarci una partitura stonata…

NELLA FIGURA: UN ESEMPIO DI INDAGINE PERSONALIZZATA